"Lo ha fatto perché pensa solo ai voti". Matteo Salvini è stato l'unico dei leader politici italiani a schierarsi senza se e senza ma con Donald Trump ma secondo Guido Crosetto il leader della Lega ha strumentalizzato per fini politici interni il raid del drone a Baghdad che ha portato all'uccisione del generale iraniano Qassem Soleimani. Un parere pesante, affidato a Repubblica, che segna ulteriore distanza tra il Carroccio e Fratelli d'Italia, di cui Crosetto è stato esponente di spicco in Parlamento. Leggi anche: "Non c'è bisogno di leccare il c***". Becchi senza precedenti: bombarda pure Salvini Tutti, da destra a sinistra passando per ministri e istituzioni diplomatiche, hanno invece invitato alla moderazione, criticando l'accelerazione della Casa Bianca e addirittura condannando direttamente il presidente Usa, come il grillino Alessandro Di Battista. La stessa Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia e alleata/rivale del leghista, ha ammonito a non fare della "complessa questione mediorientale" uno scontro tra "tifoserie da stadio". E Crosetto ribadisce questo concetto: "Spesso i tweet vengono fatti per prendere voti, mica per fare ragionamenti". "Acquisire consensi - rincara la dose il co-fondatore di FdI - non ha nulla a che fare con la complessità. Salvini avrà capito che conveniva di più appoggiare Trump". "Non divido il mondo in amici o nemici, non faccio il tifoso, non metto in dubbio il nostro ruolo nell'Alleanza atlantica - prosegue Crosetto nell'intervista a Repubblica -, ciò non toglie che si possano non capire determinate azioni, specie se possono avere conseguenze inaspettate e dannose". Per l'ex braccio destro della Meloni Soleimani era "un personaggio con luci e ombre, più ombre", ma "chi lo seguirà sarà molto più anti-occidentale e molto più rozzo nelle reazioni". Nel video di Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev, Trump spiega l'operazione Soleimani e le sue conseguenze



