Natale si avvicina e con questo anche le polemiche. A commentare la scelta di una scuola di Ancona contraria alla recita natalizia è, più puntuale che mai, Matteo Salvini: "Continuo ad essere vicino, e testardamente andremo fino in fondo, ai bambini dell'asilo e della scuola di Moie, dove qualche genio della dirigenza e della docenza ha deciso che quest'anno non si fa la recita di Natale, per non offendere i bambini che non sono cristiani e non sono cattolici. Mi sembra una idiozia totale". Leggi anche: Salvini, l'ossessione della sinistra: cosa cantavano in piazza Giù le mani dai bambini, dal Natale, dai canti, dai cori, dalle recite, dalla tradizione dunque. Perché tutto questo per il leader leghista "non è parte del passato, bensì del presente e del futuro". Salvini si rifiuta di pensare che ci siano bambini di "tre, quattro, cinque anni che arrivano da altri Paesi o che credono in altre religioni che siano disturbati da una recita di Natale". "Qua - conclude - di disturbato forse c'è qualche insegnante che ha sbagliato mestiere, perché non si integra, non si accoglie qualcuno, cancellando quella che è la nostra storia, la nostra cultura, la nostra tradizione".



