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Luigi Di Maio, pizzino a Beppe Grillo prima del faccia a faccia: "Dopo di me c'è solo Alessandro Di Battista"

di Davide Locanodomenica 24 novembre 2019
2' di lettura

Pace fatta, almeno in apparenza, tra Luigi Di Maio e Beppe Grillo. L'incontro a Roma in hotel è finito con una tregua armata, spacciata dai diretti interessati come tregua a tutto tondo. Il comico, per esempio, dice: "Il capo politico è Luigi Di Maio, non rompete i co***". Messaggio rivolto al sempre più folto numero di dissidenti M5s, i quali chiedevano la destituzione di Giggino dopo la sua ultima e sostanziale sconfitta con il voto su Rousseau che ha imposto ai grillini di correre alle regionali in Emilia Romagna e Calabria. Basterà per tenere insieme i cocci grillini e di governo? Difficile. E per comprendere quanto quest'operazione possa essere difficile, basta leggere un retroscena de Il Messaggero. Retroscena relativo alla vigilia dell'incontro tra Di Maio e Grillo, relativo al giorno precedente gravido di tensioni, sospetti, proclama, manovre. Secondo il quotidiano capitolino, dopo aver saputo della calata a Roma di Beppe Grillo e moglie, Di Maio avrebbe lasciato trapelare un messaggio chiarissimo: "Dopo di me c'è soltanto Alessandro Di Battista". Ovvero: fate fuori me? Arriva Dibba, e con lui ovviamente la crisi di governo. Impossibile che i giallorossi possano continuare se il capo politico M5s fosse Dibba. E insomma, da parte di Di Maio, prima dell'incontro con Grillo, è arrivato una sorta di pizzino, un avvertimento forte e chiaro. Se salto io, faccio saltare il governo. Grazie a Di Battista. Nel video (Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev) Luigi Di Maio parla dopo l'incontro con Beppe Grillo Leggi anche: "Casaleggio si è rotto i cog***": la rivelazione di Paolo Becchi

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