Ad Agorà su Rai 3, ospite in collegamento c'è Giovanni Toti. Ovviamente parla del suo rapporto con Silvio Berlusconi, delle frizioni con il leader di Forza Italia, il quale all'indomani della convention del Brancaccio ha rilasciato una durissima intervista contro il governatore della Liguria. E Toti, in quest'occasione, prova ad abbassare i toni, e afferma: "Si è aperta una stagione di dibattito nel mio partito e ne sono felice, se coinvolge anche il presidente Berlusconi sono ancora più felice perché significa che ci crede fino in fondo. È giusto che dica la sua all'organo di stampa che ritiene più consono al suo pensiero. No, non ci resto male". Dunque, il governatore afferma che "io con Berlusconi dialogo, ho facilità di dialogo, abbiamo ognuno le proprie opinioni e sfumature. Lui è il fondatore del partito, io un umile militante. Cerco di dare il mio contributo come ho fatto sabato scorso per cercare di dare una risposta ai problemi di cui parlavate ora. L'Italia ha problemi complessi e spesso l'Italia tende a semplificarli", conclude. Insomma, Toti si dipinge come un "umile militante", etichetta che sembra assai poco veritiera in confronto alle sue, legittime, ambizioni. Leggi anche: "Non gli faccio il favore di cacciarlo": Cav, lo sfogo contro Toti



