Padova, 10 giu. (Adnkronos) - "Agli insulti non ho mai risposto perche' e' l'Italia che deve rispondere". Lo ha detto oggi da Padova il ministro dell'Integrazione, Cecile Kyenge che col suo ministero ha spiegato "vuole dare corpo a una nuova visione di cittadinanza, con nuove regole di convivenza che il territorio puo' offrire. Vi rivolgo una richiesta - ha sottolineato il ministro - vorrei non rimanere da sola", rivolgendosi alla folta platea di giovani, e studenti presenti all'incontro al Caffe" Pedrocchi. Kyenge in visita a Padova invitata dal sindaco Ivo Rossi e dagli studenti del Liceo Cornaro ha poi voluto rivolgere pubblicamente "un ringraziamento speciale alle forze dell'ordine. Ho ricevuto molte minacce e non mi hanno mai lasciato sola, nonostante ci sia chi cerca di non farmi proseguire il lavoro. Sono felice di vedere la presenza delle mie colleghe parlamentari che mi sostengono in Parlamento e anche al di fuori delle due Camere". "I ragazzi del Liceo Cornaro - ha poi continuato il ministro - mi hanno mandato una bellissima lettera che e' gia' una risposta. Quando ci sono insulti - ha detto - non sono diretti a me, i giovani si sono sentiti offesi, quelle offese sono indirizzate a tutti noi a 60 milioni di abitanti del Paese". "I giovani studenti medi padovani - secondo il ministro - sono quella che io chiamo l'Italia migliore, che deve essere valorizzata. E i giovani lo stanno dimostrando a Padova e in tutte le citta'".




