Roma, 12 giu. (Adnkronos) - "Noi non siamo interessati a 'mance' legate a questo o quel campanile e quindi i 'correttivi' non ci interessano. La riforma della geografia giudiziaria deve avere dei criteri oggettivi o noi non ci stiamo". Lo dice ai giornalisti Michele Mario Giarrusso (M5S) al termine dei lavori della commissione Giustizia del Senato. "Il problema di questo provvedimento -aggiunge- e' che era partito con la riforma delle circoscrizioni ed e' diventato parte della spending review di Monti. Poi si sono messe al lavoro le lobby, di quelli che vogliono lavorare sotto casa, nei capoluoghi di provincia, e non nelle zone dove vive la gente comune". I grillini, esclusi dalla riunione promossa per il 18 giugno dal ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri, non ne fanno un dramma: "Se e' comprensibile che i partiti della maggioranza cerchino di concordare con il ministro una soluzione, noi sollecitiamo che un intervento di cosi' forte impatto sul sistema venga fatto in modo condiviso con le opposizioni", dice il vice presidente grillino della commissione, Maurizio Buccarella.




