Roma, 22 apr. - (Adnkronos) - "Lancio un ulteriore appello al segretario Udc Cesa sulle decisioni da prendere a Roma. Ritengo surreale dividerci cosi' anche se siamo forti della nostra maggioranza interna e del nostro consenso. Abbiamo fatto una scelta alla luce del sole, spiegandola prima anche all'interno del partito, e consapevoli che non ci sarebbe stata la lista Udc in queste elezioni romane". Lo dichiara, in una nota, Francesco Smedile, gia' consigliere Udc di Roma Capitale e presidente della Commissione Riforme Istituzionali per Roma Capitale. "Non ci sarebbe niente di male -prosegue- se per una volta si desse ragione alla dirigenza Romana per le scelte fatte e la si lasciasse libera di gestire le dinamiche politiche del territorio. Tutti sbagliamo e riconoscerlo e' caratteristica degli uomini saggi. Se l'assemblea di Roma si fosse riunita - prosegue Smedile - avrebbe deciso compatta circa l'impossibilita di una qualsiasi forma di rapporto con la sinistra di Bettini e Marino. E la vicenda nazionale lo dimostra". "Il simbolo Udc -spiega Smedile- non e' voluto a sostegno da Marchini ed un accordo con lui oltre ad essere un nonsenso, non ha alcuna visibilita' politica e programmatica, a differenza di quanto avviene nel centro destra con la scelta di Ciocchetti Vicesindaco di Roma e l'accettazione di molte linee programmatiche. Al ballottaggio poi Marchini sosterra' Marino, lo sanno tutti e lui lo dichiara". (segue)



