Siena, 19 feb. - (Adnkronos) - Meno scartoffie "nei" campi: ecco in estrema sintesi, visto che di semplificazione si parla, e, in particolare, di quella che dovrebbe liberare le aziende agricole dal peso della burocrazia, la priorita' per l'agricoltura italiana che il futuro Premier alla guida del Paese dovrebbe mettere al primo posto nella propria agenda di governo. A dirlo, il risultato dell"'Agri-poll", l'iniziativa lanciata dalle Citta' del Vino che hanno chiamato alle "urne" agricoltori, vignerons, amministratori locali, tutti coloro che operano, a diversi livelli, nel settore agricolo e vitivinicolo, e, soprattutto i cittadini, per "votare" quale tra 10 idee candidate fosse la n.1 tra le priorita' per un settore importante come la nostra agricoltura. E se al primo posto c'e' la semplificazione burocratica, subito dopo, per gli addetti ai lavori e non solo, ci sono la tutela del paesaggio ed il rilancio della proposta di legge sul consumo del suolo agricolo e, a pari merito, la promozione dei distretti enogastronomici e l'accesso al credito piu' facile per le aziende agricole. "Una priorita' importante - spiega Pietro Iadanza, presidente delle Citta' del Vino - quella emersa da questo "Agri-poll", fortemente voluto dalle Citta' del Vino per spronare i candidati a governare il Paese, e che ha messo in evidenza uno degli argomenti che piu' affligge in questo momento le aziende agricole, gia' in grande sofferenza a causa del perdurare della crisi. Ci auguriamo che questa iniziativa serva a stimolare il dibattito politico su un settore importante per il Paese come la nostra agricoltura". (segue)



