Milano, 19 feb. (Adnkronos) - In caso di pareggio alle elezioni Fratelli d'Italia dice no all'ipotesi di "una ammucchiata con la sinistra o a un nuovo governo tecnico". E' quanto sostiene il fondatore del partito, Ignazio La Russa, ospite di 'Confronti Adnkronos'. Spiegando le ragioni per cui ha dato vita ad un nuovo partito di centrodestra, La Russa ha tenuto a sottolineare l'esperienza "a cui ci rifacciamo e che e' quella di Alleanza Nazionale, quando alla sua destra c'era gia' la Destra di Storace, c'era Romagnoli con la Fiamma e c'era addirittura Forza Nuova. C'e' sempre stata una destra piu' estrema, con piccoli numeri, ma poi c'era An e Fi. Noi -sottolinea La Russa- abbiamo sognato un partito che unisse tutta l'alternativa alla sinistra e c'eravamo anche riusciti, ma quando la macchina correva veloce, uno dei due fondatori, Fini, cerco' di bucare la ruota di destra e saltare fuori dalla macchina". "Da quel momento in poi -ricorda La Russa- sono cominciati i guai del Pdl e Berlusconi, che si e' trovato solo alla guida di una macchina che prevedeva due guidatori, ha ritenuto che fosse da gestire come Forza Italia. Alla fine noi abbiamo ritenuto che fosse necessario riportare quella specificita' che il centrodestra di Fratelli d'Italia vuole dare, che e' fatta, senza nulla togliere agli altri, di voti che si sommano a quelli Berlusconi e degli altri. Noi -spiega La Russa- abbiamo scelto tre aggettivi: liberi, onesti e decisi". (segue)



