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Siena: Dallai (Pd), merito e competenze motore rivoluzionario per riscatto

domenica 24 febbraio 2013
2' di lettura

Siena, 19 feb. - (Adnkronos) - "In questi giorni nei quali la nostra citta' di Siena e' continuamente al centro delle cronache nazionali per episodi negativi si corre il rischio di chiuderci in noi stessi, di metterci sulla difensiva e di ripiegarci, come fa il pugile travolto da una serie di colpi a cui non puo' e non sa reagire. E cosi' diventa forte la tentazione di affrontare la tempesta aggrappati a fragili distinguo, sacrosanti intendiamoci, perche' non c'e' nulla di piu' sbagliato che gettare fango su tutti indiscriminatamente, confondendo cosi' le diverse responsabilita'. Sacrosanti, ma pur sempre fragili". Lo afferma, in una nota, Luigi Dallai, candidato del Pd alla Camera dei deputati, a proposito delle vicende politiche, finanziarie e giudiziarie che riguardano Siena. "Io credo invece che, mentre questo fuoco di fila ci incalza, la nostra via d'uscita - sostiene Dallai - sia quella di far seguire ad una seria analisi delle responsabilita' un deciso cambio di passo. Il cambio di passo che io vorrei vedere nella mia citta' e' semplice e rivoluzionario insieme: io vorrei che si tornasse a porre il merito come elemento di discrimine per la selezione della classe dirigente, per l'individuazione degli incarichi di responsabilita', per tutti quei ruoli che sono troppo a lungo divenuti luoghi dove ci si e' avvantaggiati della propria posizione per se stessi, piuttosto che essere a servizio di uno scopo, di un lavoro da fare bene. E insieme al merito vorrei che tornasse di moda uno stile, che per generazioni e' stato la cifra di Siena, e che proverei a definire sobrieta"'. "La selezione basata sul merito e' stata in grado di costruire e mantenere le prestigiose istituzioni di cui Siena e' stata fiera per secoli, e di cui puo' e deve tornare ad essere fiera: l'Universita', il policlinico, la banca. Noi abbiamo ancora in noi stessi, nel tessuto vivo della nostra societa', le risorse per un vero riscatto, basta solo che le vogliamo liberare", continua Dallai. (segue)