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Elezioni: Beneduci (Rc), inaccettabili 24.000 detenuti in soprannumero

domenica 24 febbraio 2013
2' di lettura

Napoli, 21 fweb. (Adnkronos) - "I dati in nostro possesso dimostrano quanto deleteria per le carceri italiane sia stata la politica del governo Monti, esclusivamente a contenere e non a risolvere il problema delle carceri in Italia, tenuto conto che ormai sono oltre 24 mila i detenuti in sovrannumero rispetto ai posti letto disponibili degli istituti di pena italiani". Lo ha detto Leo Beneduci, candidato al Senato per il Lazio per la lista Rivoluzione civile di Antonio Ingroia. "E' infatti indubbio che -ha proseguito Beneduci, ex segretario generale del sindacato della polizia penitenziaria- che se riguardo alla crisi economica il governo Monti ha essenzialmente penalizzato le classi medie e i lavoratori dipendenti il cui reddito non poteva essere nascosto malgrado la prevalente evasione fiscale in classi piu' abbienti, altrettanto per le carceri in luogo di provvedimenti rivolti alla tangibile deflazione del sistema, l'Esecutivo ha ritenuto di limitare soltanto alcuni degli ingressi del sistema, senza intervenire sulle maggiori cause del sovraffollamento e sulla sostanziale illegalita' delle nostre carceri, che da tempo risultano estranee alla funzione risocializzante sancita dalla Costituzione repubblicana". Beneduci ha poi rilevato che "oggi si trovano in carcere oltre 66 mila detenuti per meno di 42 mila posti disponibili benche' il titolo dei reati in esecuzione di pena, l'eccessivo utilizzo della custodia cautelare in carcere, le tossicodipendenze e le cosiddette immigrazioni clandestine consentirebbero ad oltre 25 mila detenuti di uscire dalle patrie galere senza alcun danno per la collettivita' e con un risparmio di spesa di oltra un miliardo di euro l'anno". Beneduci ha poi sotenuto che "a gravare sulle inefficienze del sistema come la recente evasione dei 3 detenuti di Varese dimostra la costante in riduzione nel numero e la crescente disorganizzazione nel coordinamento dei non oltre 39 mila poliziotti penitenziari il cui organico e' fermo al 1992 quando i detenuti ernao meno di 40 mila".