Roma, 8 apr. (Adnkronos) - La sinistra non deve "smarrire mai il filo di una ricerca e di una prospettiva unitaria". La sollecitazione giunge da Giorgio Napolitano, che oggi ha colto l'occasione di un convegno su Gerardo Chiaromonte per ricordare come le forze della sinistra non debbano essere ne' settarie ne' dogmatiche, ma aperte a nuovi orizzonti, per poter "assolvere la loro funzione e responsabilita' nazionale nel rinnovare la societa' e lo Stato, identificandosi con la Costituzione repubblicana e ponendosi a suo presidio". Tra le crisi vissute dalla sinistra, il Capo dello Stato ha ricordato quella successiva al 1948, nei rapporti tra comunisti e socialisti. "Una crisi ed una tematica -ha sottolineato Napolitano- che si sarebbero presentate nei decenni successivi a piu' riprese ed in termini via via diversi, ma che Chiaromonte ed io sentimmo sempre come cruciali, cercando di non smarrire mai il filo di una ricerca e di una prospettiva unitaria. Perche' quello era in effetti un banco di prova del non settarismo, del non dogmatismo, dell'apertura a nuovi orizzonti, che volevamo preservare ed affermare nei rapporti tra le forze di sinistra". E "da punto di vista del Pci, non perdere il filo del rapporto unitario con il partito socialista significava non chiudersi in un orizzonte ideologico e in un quadro internazionale che non erano quelli della sinistra europea", ha concluso Napolitano.



