(Adnkronos) - "Il progetto - spiega Marchi - prevede la realizzazione dei parcheggi interrati ma, in seguito ai ritrovamenti archeologici, limitati a una porzione del sottosuolo non interessata ai ritrovamenti e proteggendo gli scavi con una nuova struttura, che ne consenta anche la visibilita' e la valorizzazione. Inoltre, sorgeranno nell'area recuperata spazi espositivi pubblici di arte contemporanea e un urban center, atelier e residenze per artisti, una struttura recettiva di piccole dimensioni, abitazioni. Auspichiamo una soluzione rapida con la realizzazione del parcheggio in quella che da anni e' un'enorme buca del centro di Roma; il pieno recupero di via Giulia, una delle strade storiche di maggior valore artistico della citta', e degli spazi esterni del liceo Virgilio, sottratti alle attivita' dell'istituto per quello che oggi di fatto resta un non luogo". "Marino e Alfonsi - sottolinea il consigliere municipale - che in campagna elettorale hanno cavalcato l'opposizione all'intera opera, ora dovranno decidere come recuperare la zona di via Giulia. Purtroppo, non ci e' ancora dato di sapere le loro opinioni. Ricordiamo che il piano di recupero a iniziativa privata fu approvato gia' nel luglio 1997 (delibera n.59) con la ricostruzione di una porzione dell'edificio lungo vicolo del Malpasso. Ma gia' allora il perimetro del piano di recupero inglobava, oltre largo della Moretta, l'area compresa tra via Giulia e largo Perosi e quella tra via Bravia, via del Gonfalone e vicolo della scimmia. Mentre per l'area tra via Giulia e largo Perosi il piano forniva linee guida per la progettazione che l'attuale progetto recepisce. Inoltre - conclude Marchi - ricordiamo che l'attuale piano di recupero recepisce le prescrizioni formulate dalla soprintenza speciale per i Beni archeologi di Roma sulla conservazione e valorizzazione dei ritrovamenti archeologici di grandi interesse tanto da modificare il progetto presentato inizialmente".




