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Di Pietro: "Torno in politica con l'Idv. Saranno cazz... del Cav"

E' quasi scomparso, ma quando parla Tonino è un fiume in piena: "Mi candido alle elezioni europee con l'Idv. Siamo ancora vivi..."
di Ignazio Stagnodomenica 23 giugno 2013
Antonio Di Pietro

Antonio Di Pietro

2' di lettura

"Tornero' in politica e saranno 'cazzi sua". Antonio Di Pietro avvisa il Cav e annuncia il suo ritorno in politica. La pacatezza dei toni prima di tutto. Così la sua intervsita su Radio2 a 'Un Giorno da Pecora',  più che il racconto di un nostos, un ritorno, alla casta sembra un vero e proprio delirio. L'ultima volta che ne avevamo parlato lo avevavmo lasciato nei panni da contadino con un asino al fianco nella sua tenuta dove ha elaborato il lutto per la perdita dell'Italia dei Valori scomparsa dai radar della politica. Mai darlo per "morto". Tonino adesso punta all'Europa e come tutti i trombati cerca un seggio alle elezioni europee del 2014. Si candiderà sempre con il simbolo dell'Idv: ''Il 29 e 30 giugno faremo il nostro congresso, io credo che per il partito serva un ricambio generazionale, quindi non mi ricandido a fare il presidente. Ma dopo il congresso 'ci presenteremo alle europee, col nostro simbolo. Se mi vorranno capolista accettero', comunque io mi ricandidero' sicuramente''. Fatto fuori da Napolitano - Poi Di Pietro sfodera l'anima complottista e attacca Bersani e manda frecciatine anche al Quirinale. Non ha digerito il no per un'entrata dell'Idv in una coalizione di centrosinistra: ''Il motivo per cui ci hanno mandato fuori dalla politica - dice ancora Di Pietro - e' che Bersani, aizzato da chissa' chi, ha lasciato fuori l'Idv, cosi' noi non siamo entrati in Parlamento, e lui ha perso''. E chi è' che avrebbe 'aizzato' Bersani? ''Sara' stata una napoletanata''. Si riferisce a Giorgio Napolitano? ''Noo, assolutamente, non sto mica parlando di quel Napolitano. Ma perche' mi cresce il naso?'', ha detto ridendo Di Pietro ai conduttori. Insomma la colpa sarebbe di re Giorgio se gli italiani si sono liberati in un solo colpo di Di Pietro e del suo carrozzone giustizialista. Ma Tonino dovrebbe essere contento. La Gabanelli è stata, grazie ai grillini a un passo dal Colle. Se Milena fosse arrivata alla presidenza della Repubblica per Tonino, dopo la puntata scandalo di Report sull'Idv, le cose sarebbero andate peggio. (I.S)