Libero logo

Diritti tv: dopo Consulta Pdl in fibrillazione, falchi e colombe divisi

domenica 23 giugno 2013
Diritti tv: dopo Consulta Pdl in fibrillazione, falchi e colombe divisi

2' di lettura

Roma, 19 giu. (Adnkronos) - Dopo la sentenza della Consulta sui diritti tv il Pdl fa quadrato attorno al suo leader, Silvio Berlusconi, e si interroga sul da farsi: scendiamo in piazza, rassegniamo le dimissioni in massa o ci limitiamo a condannare la decisione politica della Corte Costituzionale? In Transatlantico, a Montecitorio, i deputati sono in fibrillazione e attendono 'istruzioni' da palazzo Grazioli, dove e' in corso un vertice tra il Cavaliere e i ministri pidiellini. Berlusconi e' stato chiaro: "La sentenza non influenzera' il sostegno e la lealta"' al governissimo. Ma non ha dato nessuna indicazione su eventuali 'azioni di lotta' da parte del partito contro i 'pm politicizzati'. Da qui le nuove divisioni interne e la riproposizione, ancora una volta, del dualismo 'falchi' e 'colombe'. C'e' chi spinge per andare in piazza con il rischio di un nuovo caso Brescia (dove al comizio del Cav furono forti i momenti di tensione tra esponenti dei centri sociali e parlamentari azzurri) e chi invece frena 'gli ardori' e invita alla cautela. Quelli che chiedono di tenere i toni bassi lo fanno anche perche', riferiscono, "andare in piazza adesso significherebbe protestare non solo contro le toghe e la Consulta, ma anche contro Napolitano, visto che la Corte Costituzionale viene considerato dal Pdl un organismo formato a maggioranza da giudici di sinistra e una sorta di longa manus del Colle". Altri parlamentari, soprattutto berlusconiani doc, chiedono di "fare qualcosa di eclatante e mediatico per esprimere solidarieta' al Cav". Nelle ultime ore si e' parlato anche dell'ipotesi di convocare i gruppi parlamentari per decidere sul da farsi, ma si tratta solo di voci. Di certo, assicurano fonti pidielline, il partito e' pronto a mobilitarsi a un cenno del 'capo'.