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Elezioni: Pdl teme per Sicilia, Berlusconi sabato atteso a Palermo (2)

domenica 17 febbraio 2013
1' di lettura

(Adnkronos) - Secondo i calcoli elettorali fatti in via dell'Umilta', i pidiellini delusi e tutti i moderati, soprattutto di area ex Dc (per tradizione di centrodestra), potrebbero cedere alle sirene grilline, che cavalcano l'onda dell'antipolitica, favorendo un'affermazione del centrosinistra. Non desta preoccupazione, invece, la lista di Mario Monti, che nell'isola si presenta con il volto dell'imprenditrice Gea Schiro' Planeta e del costruttore antiracket Andrea Vecchio. Il Pdl deve vedersela poi con un Pd molto determinato, che si sente piu' forte sul territorio. L'ex ministro Salvatore Cardinale, esponente democrat e fondatore del gruppo 'Democratici popolari e riformisti' dove sono arrivati vari pidiellini in fuga, e' ottimista: "Non so cosa riuscira' a fare Berlusconi con la sua spregiudicata campagna elettorale basata su una comunicazione forte, anche se per i piu' avveduti chiaramente propagandistica. Di certo, guardando al territorio e alle attivita' elettorali dei partiti, noto che il centrosinistra e' molto avanti". "I grillini -avverte Cardinale- ci sono e sono nutriti. Il voto di protesta contro i partiti andra' certamente a loro. Credo, pero', che Grillo tolga pochissimi voti a noi, ma molti di piu' al centrodestra. Ho creato un gruppo con otto deputati che di fatto sta al centro del centrosinistra ed e' confederato con il 'Megafono' di Crocetta. Crocetta rimane un riferimento molto attrattivo in Sicilia e sara' determinante per condizionare il risultato anche del Senato".