Roma, 14 feb. - (Adnkronos) - "E' proprio sbagliato l'atteggiamento di Nicola Zingaretti, funzionario di partito candidato alla presidenza della regione Lazio. La sua reazione alla denuncia dei radicali sulla sua condizione di dipendente del Pd rimborsato dalla partitocrazia, almeno negli oneri previdenziali, e' davvero bizzarra. Quasi che non se ne dovesse sapere nulla. Del resto, le sue risposte lasciano basiti. Dice di non aver fatto nulla di male. In fondo, e' stato deputato europeo. In fondo, ha presieduto la provincia di Roma. In fondo, ha preso lo stipendio a fine mese dal partito. Per fare che cosa non si sa". E' quanto scrive Francesco Storace, candidato alla presidenza della Regione Lazio, sul sito de La Destra e su Il Giornale d'Italia. "Le persone normali sanno che fare il deputato europeo e' un mestiere bellissimo - prosegue Storace - che governare la provincia di Roma non e' proprio faticosissimo e prenderebbero volentieri quattrini da un partito. Per Zingaretti e' tutto normale. E' normale se si ragiona con una logica di casta. Ecco, Zingaretti si candida a diventare l'emblema della casta. Ha rotto con chi ha denunciato il caso Fiorito alla pubblica opinione, i Radicali, difende privilegi inarrivabili, non si rende conto di quanto urta il sentimento popolare con le corbellerie che pronuncia. Promette che abolira' i vitalizi, ma questo gia' e' stato deciso con una legge, sia per il Parlamento che per tutte le regioni italiane, dove si passera' al sistema contributivo". "Annuncia il dimezzamento delle commissioni consiliari, evidentemente i suoi compagni non lo hanno informato che sono state gia' ridotte da venti a otto - prosegue - Vuole abolire i monogruppi consiliari, nessuno gli ha riferito che la riforma approvata dalla regione prevede che i gruppi che non usciranno dalle urne dovranno essere formati da almeno tre consiglieri e senza scappatoie. E sara' difficile trovarne tre, perche' i consiglieri che saranno eletti, per volonta' esplicita della presidente Polverini, saranno cinquanta e non piu' settanta". (segue)



