Libero logo

Siena: Valentini (Pd), valorizzare il Santa Maria per far ripartite la cultura

domenica 9 giugno 2013
Siena: Valentini (Pd), valorizzare il Santa Maria per far ripartite la cultura

2' di lettura

Siena, 6 giu. - (Adnkronos) - "La chiusura del Santa Maria e' stata una delle pagine piu' nere della storia recente di Siena, ha mostrato la fragilita' e l'insostenibilita' del progetto culturale portato avanti in questi venti anni, prima con Piccini e poi con Cenni (oggi fiancheggiatori di Neri). Un progetto che si reggeva sulla disponibilita' di risorse quasi illimitate e che faceva sembrare il Comune un munifico mecenate. L'ennesimo sogno di grandezza di una politica che ha partorito solo disastri e tante opere incompiute. Purtroppo non ci possiamo piu' permettere il mecenatismo fine a se stesso. Di quella stagione ricca ci resta solo il ricordo di tante grandi mostre, solo alcune davvero tali, e nessun centro culturale compiuto e operante". Lo afferma, in una nota, Bruno Valentini (Pd), candidato sindaco di Siena per il centrosinistra. "Il Santa Maria ne e' il simbolo piu' doloroso e illuminante. Non sono bastati venti anni per completarne il recupero - sottolinea Valentini - ancora lontano, e nemmeno per dargli un'anima, un ruolo centrale nella produzione culturale della citta'. Oggi e' uno spazio vuoto con enormi difficolta' ancora da superare. Oggi, piu' di prima, bisogna ripensare il progetto iniziale con un coinvolgimento piu' diretto e convinto di tutte le istituzioni cittadine e nazionali che si occupano di cultura, per trovare nuove risorse e nuovi interessi che possano dare all'antico spedale il ruolo che merita e che serve alla citta', ai cittadini che fanno delle arti e delle culture anche un lavoro". "Per prima cosa dovremo liberare la struttura dai costi fissi di funzionamento - spiega Valentini - piu' di un milione di euro l'anno, impiantando attivita' economiche, compatibili con la vocazione dell'antico spedale, che ci consentano di recuperare risorse da aggiungere a quelle provenienti dai bandi europei per rilanciare la proposta e la produzione culturale". (segue)