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Coronavirus, Carlo Cottarelli: "In Cina potrebbe esserci un secondo giro di contagi, è questo l'elemento di incertezza"

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Sono momenti difficili per tutti quelli in cui l'Italia sta cercando di combattere il coronavirus. Il problema, come spiega Carlo Cottarelli, non è solo sanitario. "Purtroppo non sappiamo quanto durerà l’emergenza medica. Questo è un nuovo virus - precisa in un'intervista a Tpi -, tutti sperano che non duri molto. Vedendo l’esperienza cinese, sembrerebbe che il peggio sia passato. Sempre che la Cina non riceva un contagio dall’esterno, quindi un secondo giro. Cosa che è possibile. E questo è un elemento di incertezza che ci impedisce di stabilire quanto durerà la crisi". L'economista, già commissario straordinario per la spesa pubblica, ricorda che l’esperienza passata dimostra che le crisi economiche causate da emergenze epidemiologiche, "una volta risolto il problema medico si torna a crescere senza troppi strascichi". Eppure, resta il fatto che l’economia aveva già squilibri piuttosto grossi quindi "potrebbero esserci dei problemi nel tempo".

 

A far fronte alle problematiche economiche il governo ha deciso di stanziare 25 miliardi, ossia "un piano di misure consistenti, che potrebbero però non bastare". Tutto è da vedere. Altro punto fondamentale è il tema del deficit e del rispetto delle regole Europee: "Non è necessario sospendere le regole europee - prosegue Cottarelli -, perché queste consentono ai Paesi di aumentare il proprio deficit anche al di sopra del 3 per cento in presenza di uno shock recessivo soprattutto se non causato dal Paese e soprattutto se accompagnato da crisi e rischio di recessione a livello europeo. È possibile intervenire senza violare le regole europee, questo non dovrebbe essere un problema". D'altronde le previsioni affermano che a breve tutta Europa sarà zona rossa.

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