Roma, 22 nov. (Adnkronos) - Al Senato l'esame del ddl sulla riforma della diffamazione a mezzo stampa e' ripreso a partire dall'emendamento al ddl presentato dal relatore Filippo Berselli (Pdl), che prevede per il direttore o il vice direttore responsabile della testata, condannato per diffamazione, la sola pena pecuniaria, mentre per il giornalista si prevede il carcere fino ad un anno, in alternativa alla sanzione pecuniaria. Il governo e' intervenuto in aula, con il sottosegretario alla Giustizia Antonino Gullo, per comunicare la contrarieta' "per ragioni tecniche" la proposta in quanto incidente sul sistema dei reati in concorso previsto dall'art.110 del Codice penale, oltre che sull'art.57 relativo ai reati a mezzo stampa.




