(Adnkronos) - Per le spese di viaggio, spettante ai consiglieri residenti a una distanza superiore ai 20 chilometri da Aosta e' previsto invece un rimborso forfettario, commisurato a un certo numero di accessi mensili, per un quarto del prezzo di un litro di benzina verde per ogni chilometro di percorrenza necessario per raggiungere la sede consiliare. Sull'indennita' di carica e' prevista una trattenuta obbligatoria del 3,5%, come contributo per l'indennita' di fine mandato, e del 21% per l'assegno vitalizio. Infine, c'e' da calcolare una trattenuta del 2% per ogni assenza dalle sedute del Consiglio e delle Commissioni permanenti, applicata sull'indennita' di carica e sulla diaria, salvo che l'assenza sia dovuta a incarico di missione dato dal Presidente del Consiglio o dal Presidente della Giunta, o a ragioni di salute comprovate da certificato medico. Infine gli eletti in consiglio regionale, come i lavoratori contrattualizzati, maturano il diritto alla pensione e iniziano a percepire l'assegno vitalizio al termine della loro carriera politica e una volta raggiunti i 65 anni di eta'. Ai consiglieri, pero', e' offerta una possibilita' in piu': chiedere l'erogazione anticipata dell'assegno vitalizio a 55 anni oppure ritirare il capitale che si e' accumulato e che rientra nella loro dote al termine della attivita' consigliare. Altro privilegio loro riservato e' la celerita' con cui si matura il diritto al vitalizio: e' sufficiente una sola legislatura, ovvero 5 anni, per ottenere la pensione. Nel 2010 sono stati 101 gli ex consiglieri regionali (o le vedove) a beneficiare dell'assegno per una spesa complessiva di poco superiore ai 3 milioni e 300 mila euro.




