Roma, 12 set. - (Adnkronos) - Il Consiglio delle autonomie locali (Cal) va verso la richiesta alla Regione Lazio di fare ricorso alla Corte costituzionale contro il riordino delle Province disposto dalla spending review. Se i paletti fissati dal governo (almeno 350mila abitanti e una superficie non inferiore ai 2500 kmq) tagliano fuori Latina, Rieti e Viterbo salvando di fatto solo Frosinone e Roma, destinata pero' a diventare citta' metropolitana, l'intenzione prevalente tra gli amministratori locali e' quella di spostare la battaglia in Consulta. Eppure sul tappeto c'e' anche un'altra ipotesi, quella di puntare a un consolidamento delle quattro Province laziali attraverso un restringimento dei confini della citta' metropolitana. Qualche Comune, che ricade nell'area romana potrebbe cioe' chiedere di 'uscire' dalla futura citta' metropolitana per spostarsi invece in una delle altre Province. Operazione che, grazie all'acquisizione di piu' abitanti e kmq, consentirebbe di salvare Latina, Rieti e Viterbo. Ferve il dibattito tra i sindaci e si susseguono le riunioni. Ma a fare un punto sulla situazione servira' l'assemblea generale dei sindaci e dei presidenti delle Province del Lazio che si terra' il 18 settembre. Per ora "l'orientamento prevalente e' quello di non dare un parere e di chiedere alla Regione di ricorrere alla Corte Costituzionale", spiega all'Adnkronos Fabio Melilli, il presidente del Cal del Lazio, organismo che dovra' proporre un'ipotesi di riordino da trasmettere poi alla Regione. (segue)




