Roma, 12 nov. (Adnkronos) - "A distanza di poco piu' di due anni, la medesima sezione del Tar del Lazio emette due sentenze diametralmente opposte". Lo sottolinea Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo vicario del Pdl al Senato. "Nel 2010, quando tra le dimissioni di Marrazzo e le elezioni regionali passarono cinque mesi -prosegue- per il Tar la parola 'indizione' entro 90 giorni significava 'indizione' e basta perche', come argomentarono i giudici amministrativi, se il legislatore avesse voluto fissare il termine di tre mesi per lo svolgimento delle elezioni lo avrebbe espressamente indicato". "Oggi, quando il presidente Polverini e' impegnata per una soluzione che nel rispetto delle regole tenga conto della sovrapposizione con diverse altre consultazioni elettorali, il Tar cambia radicalmente idea e decide che 'indizione' non significa solo 'indizione' ma significa anche 'svolgimento'. Questo e' lo Stato di diritto in Italia". "Pur non essendo particolarmente appassionati al tema della data delle elezioni -conclude Quagliariello- non possiamo non chiederci come possa un cittadino avere fiducia nello Stato, come possa un investitore essere attratto dal nostro mercato, come possa un operatore economico decidere di intraprendere in un Paese nel quale esiste cosi' tanta certezza del diritto che a distanza di due anni e mezzo la stessa sezione dello stesso Tribunale amministrativo e' capace di sostenere tutto e il suo contrario".




