Roma, 15 nov. - (Adnkronos) - Un presidente della Repubblica che non si limita a "tagliare nastri", ma che interviene nel dialogo tra le istituzioni per rilanciare lo sviluppo del Paese, "senza invadere campi non suoi". Cosi' agli Stati Generali della Cultura al Teatro Eliseo, Giorgio Napolitano, in un intervento piu' volte applaudito da una platea composta da studenti, docenti, ricercatori, operatori della cultura, ha disegnato la figura del capo dello Stato, ribadendo come egli stesso non voglia essere un semplice 'notaio' o spettatore. "Sono convinto -ha detto Napolitano- che quando i padri costituenti hanno scritto la legge fondamentale di questo Paese non hanno certo immaginato per il capo dello Stato il ruolo di chi e' chiamato a tagliare nastri alle inaugurazioni, come si dice per i re in altre nazioni. Ma una figura chiamata ad assumersi responsabilita', senza tuttavia invadere campi che non sono suoi. Rispetto le scelte del governo, e non posso sostituirmi a chi ha la responsabilita' del potere esecutivo, ma posso entrare nel dialogo tra istituzioni".




