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Coronavirus, Matteo Salvini: "In Italia emergenza decretata su Facebook e criticano i pieni poteri di Orban"

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Matteo Salvini parla in diretta dalla Camera e illustra le proposte della Lega per aiutare subito l’Italia ad affrontare l’emergenza coronavirus. Innanzitutto sulla tutela della salute l’ex ministro dice che “ancora non ci siamo”: mercoledì primo aprile ci sarà un incontro con il premier Giuseppe Conte e “ribadiremo che da tutta Italia arrivano richieste di materiali di protezione sanitaria”. I ritardi sono legati a problemi burocratici: “L’esempio ce l’ho al collo - dichiara Salvini, mostrando la sua mascherina - In Lombardia le aziende riconvertite producono 900mila mascherine al giorno (certificate dal Politecnico di Milano), ma la Regione ne ha 3 milioni ferme in magazzino perché manca la certificazione dello Stato e manca l’autorizzazione dell’Iss. Materiale fermo in magazzino per la burocrazia, il governo deve far veloce”.

 

 

È ovviamente centrale anche il tema economico: “In un momento di emergenza la parola ‘debito’ non è più una bestemmia - sottolinea Salvini - ora non siamo più i soldi a dirlo. Ma c’è modo e modo di farlo. Rischiamo di infilare l’Italia nel tunnel del Mes, che sarebbe una fregatura e da cui si uscirebbe solo con una patrimoniale”. Il leader della Lega si esprime anche sulla polemica delle ultime ore, riguardante i pieni poteri di Viktor Orban in Ungheria: “Credo che ogni popolo, governo e parlamento possa prendere le proprie decisioni. A che titolo posso eccepire? La polemica italiana sull’Ungheria è surreale, ho letto i contenuti. In Italia è stata decretata l’emergenza su Facebook? Sì. Allora? La critica senza aver letto i testi…”. 

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