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Giuseppe Conte scaricato dal Pd? Bettini, consigliere di Zingaretti: "Non basta più, ora serve strategia"

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Per Giuseppe Conte è solo questione di tempo? Il premier potrebbe essere giunto al capolinea politico. Ad ammetterlo è anche Goffredo Bettini. Il piddino consigliere di Nicola Zingaretti non usa mezzi termini e, in diretta a Omnibus su La7, dichiara: "Conte? Ha svolto un ruolo positivo ma oggi non basta più, ci vuole una strategia di ripresa". Un vero e proprio siluro in diretta ai microfoni di Alessandra Sardoni. "Non ho mai cercato il potere diretto, si consuma - prosegue questa volta parlando di se stesso -. Il potere indiretto punta più sull'egemonia nel creare una squadra. Nicola parte della mia vita politica, cresciuto con me". 

Ma Bettini è andato anche oltre, bocciando non solo il premier ma anche una maggioranza alternativa. Rumors, questo, che aveva preso piede negli ultimi mesi quando il coronavirus ha messo in difficoltà un esecutivo già allo sbando. "Se c'è un'altra maggioranza di governo possibile - chiarisce -, io non sono d'accordo, ma si può discutere. Se invece si alza la conflittualità e il chiacchiericcio politico solo per conquistare una visibilità mentre c'è bel Paese una crisi non solo economica e sociale ma anche esistenziale, questo lo ritengo moralmente inaccettabile". 

La bomba scoppia immediatamente, così, Bettini prende il pc e scrive a Dagospia per rimediare. "Conte ha svolto un ruolo positivo ma oggi non basta più ciò che abbiamo fatto insieme fino ad ora. Adesso ci vuole una strategia di ripresa. Dobbiamo insieme (a Conte) fare un salto di qualità". Come vedi, può dispiacere a qualcuno, ma il cammino della ripresa italiana lo vedo ancora con il premier Conte. Dico solo che insieme dovremo affrontare mesi ancora più terribili di quelli che abbiamo alle spalle". Che qualcuno al Nazareno gli abbia fatto notare come non sia (ancora) il momento di aprire ufficialmente la crisi di governo?

 

 

Il dirigente nazionale del Pd sembra scartare anche l'ipotesi elezioni, in quanto - a suo dire - "nessuno ha alcuna prospettiva diversa rispetto a quella attuale, mi sembra una grande perdita di tempo e un danno per la Repubblica continuare a fare discorsi devianti, strumentali e confusi che in un Paese così colpito aumentano il disagio". A sentire Bettini, dunque, sembra che il Pd voglia mantenere l'alleanza con il M5s, cambiando però "solo" il premier.

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