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Pierpaolo Sileri come Alberto Zangrillo: "Emergenza? Non c'è più. Seconda ondata? Difficile"

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Se lo dice Alberto Zangrillo sono polemiche. Se al contrario lo afferma il viceministro - e lo si ripete, viceministro - alla Salute, Pierpaolo Sileri, va tutto bene. Il punto è che sul coronavirus, al TpiFest!, Sileri ha usato parole molto simili a quelle del medico del San Raffaele: "Il virus c'è il virus circola, ma molto poco grazie alle misure prese e la chiusura dell'Italia ha fatto si che siano state salvate almeno 600mila vita. E a quelle che ancora oggi gli italiani prendono. Se per emergenza in senso medico ci riferiamo a una situazione critica e drammatica questa non c'è più". Parole che, come detto, potrebbero benissimo essere uscite dalla bocca di Zangrillo. Sileri poi difende il governo e la proroga dello stato d'emergenza: "Ci sono aree con focolai che dobbiamo spegnere affinché non riparta un'epidemia in forma grave come successo a febbraio e marzo. Da quando è stato proclamato lo stato d'emergenza a oggi non è cambiato nulla: avere la proroga dello stato ci consente di lavorare on demand laddove necessario per bloccare una eventuale epidemia". E ancora, esclude una seconda ondata: "Dobbiamo tenere alta guardia ma pensare a una seconda ondata è difficile", ha spiegato nell'intervista a Tpi. E infine, proprio su Zangrillo: "Io d'accordo con lui? È che ho capito cosa voleva dire davvero. Il virus circola poco e quindi clinicamente ci sono pochi casi gravi", conclude Sileri.

 

 

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