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Dario Franceschini, Pd coi grillini per sempre: "Lo dicono anche i sondaggi", pronto a tutto per la poltrona

 Dario Franceschini, ministro

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Niente tafazismi anche per Dario Franceschini "se vuoi sconfiggere la destra il tema dell'alleanza con i 5 Stelle è ineludibile. È una sfida difficile, ma è la matematica. Si deve affrontare prima se si vota col maggioritario, dopo, se c'è il proporzionale". Lo afferma il ministro dei Beni Culturali  in un'intervista su Repubblica. Analizzando le problematiche interne al Partito Democratico, il ministro fa un'analisi precisa: "Il Pd in questo anno ha subito una scissione, ma nei sondaggi va meglio di 12 mesi fa ed è il primo partito. Alle regionali l'obiettivo di Salvini era il 7 a zero e invece il centrosinistra, da solo, ha reagito. Così la Lega cala e la sua leadership si è annebbiata. Del merito di tutto questo va dato atto prima di tutti a Zingaretti, che ha saputo tenere il timone", afferma Franceschini. "un anno fa dicevamo che fare il governo con i 5Stelle era necessario, ma che ne avremmo pagato le conseguenze nelle urne -aggiunge- Invece cresciamo e vinciamo, nonostante l'uscita dal Pd di Renzi e Calenda. Quindi rivendico la lungimiranza di quella scelta".

 

 

Quanto alle priorità del governo afferma: "La prima è gestire l'emergenza Covid: il mondo ci sta riconoscendo dei risultati, ma la pandemia non è ancora superata. La seconda è l'utilizzo del Recovery fund progettando l'Italia del futuro. E la terza è avviare una nuova stagione di riforme istituzionali. Perché è stato giusto dire sì al taglio dei parlamentari, ma da solo serve a poco".  E sulla riforma della legge elettorale proporzionale nonostante l'opposizione di Italia Viva, dei padri nobili del Pd e della Lega, tutti a favore del maggioritario, il ministro sottolinea: "Intanto a favore del proporzionale c'è stato un voto nel nostro partito e un accordo siglato da tutta la maggioranza con un testo in Parlamento che credo sarà sostanzialmente confermato, nonostante alcuni distinguo"

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