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Silvio Berlusconi "come il letame". Alessandro Di Battista avverte il M5s: "Bisogna starci lontani"

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Alessandro Di Battista non si smentisce mai. Il grillino più dissidente fra i dissidenti, dopo aver attaccato il Movimento 5 Stelle e la sua nuova deriva, punta il dito contro Forza Italia. In riferimento all’arresto di Domenico Tallini, politico di Forza Italia e presidente del Consiglio regionale della Calabria, "moltissimi esponenti del Pd non si limitano al loro, proverbiale ed ipocrita silenzio di fronte a conclamati episodi di malaffare come quelli che travolgono, ciclicamente, Forza Italia. No, cercano in ogni modo di riabilitare il berlusconismo". Dibba commenta il tema caldo di questi giorni: il governo che si avvicina a Silvio Berlusconi. Il tutto, ovviamente, per racimolare qualche voto a favore in vista della legga di Bilancio.

 

 

"Delrio si augura collaborazione con Forza Italia per ’un’unità nazionale sostanziale ed uno spirito costituente - aggiunge -. Il ministro Gualtieri addirittura fa un appello a Forza Italia chiedendone i voti in Parlamento. Tendono la mano a FI, parlano di cooperazione, di ascoltare le idee dell’opposizione. Ma di quali idee stiamo parlando? Del Lodo Alfano? Del legittimo impedimento? Delle leggi ad-personam? Delle intermediazioni di Dell’Utri tra B. e Stefano Bontate, boss della mafia palermitana? Di quali idee parlano? Dei conflitti di interesse? Della legge Gasparri? Di Ruby nipote DI Mubarak?", scrive in una colata d'odio per poi concludere: "Nel paese del sottosopra gli smemorati diventano statisti, il partito dell’immoralità diventa responsabile, B. diventa il vecchio saggio e chi ricorda la storia subisce rappresaglie mediatiche. Stare lontano dall’immoralità è un dovere morale perché l’immoralità è come il letame. Si tratta con la pala. Non con il cucchiaino d’argento". Parole che arrivano proprio nel giorno in cui il collega Nicola Morra ha rimproverato i calabresi per aver votato Jole Santelli pur sapendo che era malata di tumore. Bella predica.

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