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Mario Draghi becca Vittorio Sgarbi con il telefonino in Aula: "Che fa? Mi filma?"

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Un simpatico siparietto quello che ha visto come protagonisti Mario Draghi e Vittorio Sgarbi. Questa sera, durante le consultazioni tra la delegazione di Idea-Cambiamo e il premier incaricato nella Sala della Regina a Montecitorio, il critico d’arte ha premuto inavvertitamente un tasto del suo cellulare, facendo accendere così la torcia. A quel punto - come riportato dall’Adnkronos – l'ex numero uno della Banca centrale europea si sarebbe concesso una battuta: “Sgarbi che fa? Mica mi sta filmando con il telefonino?”. 

 

 

 

Siparietto a parte, il deputato è rimasto affascinato dall’ex presidente della Bce. Tanto che dopo il colloquio ha esortato e invitato tutto il centrodestra a sostenerlo e votare la fiducia in Aula. “È una persona di qualità. Sergio Mattarella lo ha detto chiaramente: non si vota. Non c'è alternativa a Draghi". Una posizione netta insomma.

 

 

 

Per quanto riguarda la durata di un eventuale governo Draghi, invece, il critico d’arte ha spiegato: “I primi sei mesi ci sarà per forza, poi c'è il semestre bianco e potrebbe essere proprio il presidente del Consiglio a diventare presidente della Repubblica. A quel punto è complesso immaginare che il nuovo presidente sciolga le Camere l'ultimo anno. Io questo lo immagino un governo fino a fine legislatura”. Sgarbi, poi, ha confessato di aver fatto una richiesta ben precisa a Mario Draghi: “Gli ho chiesto di riaprire i musei il sabato e la domenica. Mi è sembrato attento".

 

 

 

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