A un mese dall’addio a Palazzo Chigi, Giuseppe Conte è tornato a farsi vedere in pubblico. Questa volta all’Università di Firenze, quella dove insegnava prima di diventare presidente del Consiglio. Il ritorno al mondo accademico è avvenuto mediante una lectio magistralis intitolata: “Tutela della salute e salvaguardia dell’economia. Lezioni dalla pandemia”. Una lezione che ha portato innumerevoli polemiche.
Bruno Vespa e la profezia sul Pd: "Salvini più deciso che mai a contare nel governo. E lo vedranno ogni giorno"
Lo scontro aperturisti-rigoristi si ripete. Per Bruno Vespa c'è ben altro dietro alle liti di governo che ved...In molti, infatti, hanno visto nel suo intervento una sorta di manifesto politico da leader di stampo progressista. A far discutere, in particolare, sono state le sue parole sull’Europa. Conte, infatti, ha parlato di una visione sull’europeismo molto distante da quella che invece sosteneva ai tempi del governo giallo-verde, quando era “l’avvocato del popolo”.
Marco Travaglio accusa Sergio Mattarella: "Fa onore a Napolitano, ci ha regalato Draghi dopo aver fatto filtrare altro"
Adesso che il suo Giuseppe Conte è stato spodestato, Marco Travaglio se la prende con Sergio Mattarella. "Al...Nella lezione tenuta all’Università, l’ex premier ha parlato della necessità di rafforzare l’Ue e di “fermare l’ascesa di nuovi nazionalismi”, “potenziando il ruolo del Parlamento europeo”, ma prevedendo anche “l’elezione diretta degli organismi”. Il professore, poi, ha continuato: “L’europeismo non è una moda. Il modo migliore per contrastare i ripiegamenti identitari è lavorare con lungimirante concretezza per rafforzare l’affidabilità della casa comune europea: altrimenti, quando il vento cambierà e torneranno a spirare i venti nazionalisti, sarà molto complicato riuscire a contrastarli con la forza di soluzioni solide ed efficaci”. Parole che a molti sono sembrate una vera e propria stoccata a Matteo Salvini.




