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Giuseppe Conte, sfregio a Beppe Grillo: diserta l'incontro con l'ambasciatore cinese. Retroscena: caos-M5s

 Conte e Grillo

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Beppe Grillo ha incontrato ieri 11 giugno nel pomeriggio l'ambasciatore cinese a Roma Li Junhua. Un "normale" vertice con un rappresentante diplomatico di un Paese straniero ed esponenti politici italiani. Secondo quanto ha riportato l'Adnkronos, il leader in pectore del M5S ed ex premier Giuseppe Conte non si è presentato all'ultimo momento per "concomitanti impegni".

 

 

Di certo, rivela il Corriere della Sera in un retroscena, non si tratta di un incontro di routine soprattutto vista la coincidenza con il concomitante G7. Per questo, per evitare scivoloni, Conte, a poche ore dall'appuntamento, fa sapere che diserterà l'incontro con Grillo e con l'ambasciatore cinese. Il tutto mentre il premier Mario Draghi si trova in Cornovaglia per il G7 dove il presidente degli Stati Uniti Joe Biden invita a rafforzare l'asse occidentale in funzione anti-cinese.

 

 

Il Pd e il centrodestra accusano subito il Movimento 5 stelle di sudditanza nei confronti di Pechino ma la bomba scoppia dentro lo stesso Movimento. "Ma qual è la nostra linea? Incontrare l'ambasciatore cinese mentre Draghi è al G7?", sbottano alcuni. Anche perché il ministro degli Esteri Luigi Di Maio negli ultimi mesi, abbandonata la linea filo-cinese, si è impegnato a stringere il legame con gli Stati Uniti. "Grillo ha già commissariato Conte", si sfoga un big pentastellato. Dal pomeriggio sale la tensione al punto che Conte fa retromarcia. Ma il danno è fatto. "L'incontro con i cinesi doveva rimanere segreto e invece gli è andata male", spiegano dal M5s. Lia Quartapelle, deputata del Pd e responsabile Esteri della segreteria di Enrico Letta, invita gli alleati pentastellati ad abbandonare questa linea schizofrenica. Durissima Giorgia Meloni: "I grillini sono la quinta colonna del regime cinese in Italia", dice la leader di Fratelli d'Italia. "Grillo di nuovo dai cinesi? Sarà una visita periodica per prendere evidentemente ordini", chiosa Maurizio Gasparri di Forza Italia.

 

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