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Giorgia Meloni durissima contro Mario Draghi: "Green Pass? Tipico di chi pensa che i cittadini siano sudditi"

Giorgia Meloni

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Giorgia Meloni ribadisce tutta la propria contrarietà al Green pass. A ridosso del via libera da parte del governo all'obbligo di presentare la certificazione verde per lavoratori pubblici e privati, la leader di Fratelli d'Italia non ci sta: "Perché l’Italia è l’unica nazione al mondo a prevedere il certificato verde per riconoscere un diritto previsto dalla nostra costituzione che oggi puoi esercitare se hai un certificato che ti dà il governo? Ora, o sono matti tutti gli altri, o forse siamo noi che abbiamo perso il senno". Secondo la Meloni, intervenuta a Caserta per un appuntamento elettorale a sostegno del candidato sindaco del centrodestra Gianpiero Zinzi, più la seconda ipotesi.

"Nessuno l’ha imposto per poter lavorare - prosegue - e io credo sia giusto. La campagna vaccinale si favorisce con un’informazione corretta. Qui invece prima si è fatta confusione, e quando la gente ha iniziato a fare domande si è messo l’obbligo. Non mi pare un modo intelligente di procedere, tipico di che pensa che cittadini siano sudditi". Altrettanto contraria nei confronti dell'obbligo vaccinale che ha visto un'apertura anche da parte del premier Mario Draghi

"Il Green pass obbligatorio per il lavoratori non risolve il problema Covid, ma serve a imporre surrettiziamente l’obbligo vaccinale. È tipico di una politica che non si assume le proprie responsabilità. Se vogliono inserire l’obbligo vaccinale ci devono mettere la faccia". Dal 15 ottobre infatti saranno costretti a presentare il certificato tutti i lavoratori e non solo quelli della pubblica amministrazione. Mentre per alcuni, come denunciato dalla numero uno di FdI, l'obbligo non esiste: "Lo potevano chiamare red pass visto che loro fanno quello che vogliono, visto che a noi vogliono mettere il bavaglio mentre alla festa dell’Unità si entra senza green pass", era stato uno dei tanti sfoghi.

 

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