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Nubifragio a Matera, il Pd si copre di ridicolo: prima insultano Libero, ma ora...

Hoara Borselli
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Alla fine ci siamo arrivati: «Piove, governo ladro!». Ricordate cosa è accaduto quando Libero all’indomani dell’alluvione che ha colpito l’Emilia Romagna titolò “Sott’acqua il modello Pd”?

Nei salotti televisivi progressisti sventolavano la prima pagina al grido: «Sciacalli!». Ricordo il direttore della Stampa, Massimo Giannini, come commentò il titolo: «Vergognoso». E tutti a ruota, stretti in un coro indignato, chiedendosi come fosse possibile anche solo ipotizzare una critica alla gestione politica del territorio.

Nelle tragedie non si può parlare di responsabilità politica, a meno che, la regione colpita dalla tragedia sia governata dalla destra. Ci sono tragedie che si possono discutere e altre cui dobbiamo assistere in religioso silenzio. Muoiono migranti in mare a Cutro e si può titolare che il governo non ha voluto salvarli senza essere tacciati da sciacalli, ma guai a dire che forse la gestione del Pd in Emilia Romagna non è stata eccellente, senza provare vergogna.

 

ATTACCHI PRETESTUOSI
Il titolo di Libero scatenò reazioni anche nel mondo politico. La Schlein si affrettò a dire: «Polemiche strumentali e becere come in questi titoli, davanti alle tragedie. Non abbiamo visto titoli di questo tipo quando altre alluvioni hanno colpito altre regioni con altri governi...». Perla senatrice del Pd Valeria Valente fu una «vigliaccata di chi non ama il Paese e non ha rispetto del dolore che sta attraversando una intera comunità».

Facciamo i seri, ma cosa aveva di vigliacco questo titolo? Boh: si limitava a far notare che in occasione dell’alluvione della Romagna il modello perfetto dell’Emilia Rossa aveva fatto cilecca. Forse, allora, non era un modello perfetto come si dice sempre. E cosa c’entra l’amor di patria e la pietà per il dolore?

Se c’è una organizzazione l’amministrazione regionale - che deve adoperarsi per prevenire una tragedia e invece non la evita e balbetta anche sui soccorsi, lo sciacallo è chi lo fa notare? E cosa dovrebbe fare un giornalista, far finta che l’alluvione fosse successa in Basilicata, dove governa la destra?

Ecco, proprio così. Negli ultimi giorni l’alluvione è arrivata davvero in Basilicata, a Matera, e per fortuna ha provocato sia sul piano delle vite umane sia su quello dell’economia, delle strutture e degli assetti e del patrimonio della città, molto meno danni di quelli registrati in Romagna. Non è che sia stata indolore, tutt’altro: come tutte le alluvioni è stata disastrosa, e ora bisognerà rimboccarsi le maniche per correre ai ripari.

 

DI CHI È LA COLPA
Quello che però lascia stupiti sono le reazioni politiche. Sentite cosa ha detto Giovanni Lettieri: « Bisogna che la Reeione Basilicata affronti il problema della messa in sicurezza del territorio. Il mutamento climatico è una drammatica realtà. Il governo nazionale e il governo regionale ne prendano atto e mettano a disposizione dei territori le risorse necessarie». E chi è questo Giovanni Lettieri? Uno sciacallo?. Un vigliacco? Macché: è il segretario regionale del Pd, partito della Valente. Il quale peraltro ha governato ininterrottamente la Basilicata dal 1995 al 2019. Venticinque anni. E dunque è un po’ difficile attribuire al centrodestra- che governa da soli tre anni- un modello amministrativo creato e coltivato dalla sinistra. Ma a parte questo dettaglio, è l’ipocrisia che ti lascia basita.

Ma come, avete fatto fuoco e fiamme per le denunce ragionevolissime di Libero (che è un giornale, non un partito) e poi salite in cattedra a fare i censori a una giunta che certo ha fatto molti molti meno danni di quelli combinati da Bonaccini e dalla sua ex vice Schlein? La conoscete la storiella del bue e dell’asino? Beh, ve la racconto un’altra volta.

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