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Francesco Lollobrigida, rumors: dopo l'intervista il plauso da Bruxelles

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In vista delle elezioni europee del 2024 e del possibile terremoto politico a Bruxelles potrebbero avere un peso non secondario le parole di Francesco Lollobrigida. Dalle pagine del Corriere della Sera, l'esponente di Fratelli d'Italia e ministro dell'Agricoltura ha scandito: "Non ci alleiamo con chi è contro Kiev e Israele". Una linea di demarcazione chiara, che combacia di fatto con quanto predicato in queste settimane anche dal capo di Forza Italia Antonio Tajani, il leader della componente italiana del Ppe.

Il popolare Tajani lo ha ripetuto spesso per prendere le distanze dalla destra cosiddetta "estrema", riferendosi a Olanda, Francia, Germania, Est Europa. Una polemica che molti hanno letto come contrapposizione a Matteo Salvini, soprattutto alla luce del vertice "sovranista" di Firenze. E in questo senso, anche le parole di Lollobrigida sembrano un voler delimitare il campo delle alleanze, suggerisce Pietro Guastamacchia sul Foglio.

 

 

 

Era stato proprio il capo del Ppe, il tedesco Manfred Weber, a spendere la stessa formula utilizzata dal meloniano in un colloquio con il Foglio: "Con noi solo chi è europeista, per l’Ucraina e per Israele". Logico che le dichiarazioni di Lollobrigida abbiano destato più di una reazione positiva tra i popolari europei. Sempre secondo il quotidiano diretto da Claudio Cerasa, "la ricetta Manfred Lollo ai popolari non dispiace, 'c’è spazio per negoziare' spiegano al Foglio dal Ppe. 

 

 

 

Fratelli d’Italia, si legge, "è un partito europeista nei fatti, poi si descrivano come vogliono", è il commento dai corridoi dell'Europarlamento. Significativo il fatto invece che Salvini, da Firenze, abbia picchiato duro contro la presidente (del Ppe) dell'Europarlamento Roberta Metsola, accusata di voler "riproporre l’inciucio con le sinistre". La famigerata "maggioranza Ursula" a cui si oppongono sia Salvini sia Meloni, auspicando una intesa tra i Popolari e la destra (anzi, le destre) in chiave anti-Socialisti europei.

 

 

 

Certo, a differenza dei sovranisti Ecr (il gruppo di cui FdI è il pilastro) è decisamente meno violento negli attacchi a Bruxelles, ma la sostanza non cambia. L'obiettivo è evitare l'inciucio di centro-sinistra e far fuori i socialisti dal governo dell'Europa. Una prospettiva che terrorizza anche in casa nostra. con il Pd (e stampa compiacente) che tentano di cavalcare i distinguo tattici tra Salvini e Meloni. Per paura, questa è la verità, del vero rischio: venire stritolati da una morsa letale.

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