Pd, la mossa dopo il disastro della Festa dell'Unità a Fiesole: sono disperati

giovedì 3 luglio 2025
Pd, la mossa dopo il disastro della Festa dell'Unità a Fiesole: sono disperati

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Il Partito democratico corre ai ripari. O almeno ci provano. Dopo la figuraccia a Fiesole, i dem puntano su Firenze. Al centro l'80esima Festa dell'Unità. Igor Taruffi, l'uomo dell'organizzazione di assoluta fiducia della segretaria Elly Schlein, sarà nel capoluogo toscano impegnato in una serie di sopralluoghi in zone diverse della città, per valutare se sia possibile allestire lì palco e stand di quest'anno.

E la località non è stata individuata a caso. Si trova infatti in quella Toscana che va al voto per le Regionali in autunno e poi risponde alle polemiche della settimana scorsa sulla festa dell'Unità di Fiesole, a dieci chilometri dal capoluogo toscano. Quest'ultima è saltata dopo oltre settant'anni di onorato servizio per carenza di militanti. L'alternativa, nel caso in cui insorgano problemi di organizzazione, è l'Emilia-Romagna. La rossa Bologna potrebbe farsi carico anche di questo anniversario.

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La festa si terrà nelle prime due settimane di settembre. Ci saranno quindici giorni di incontri e dibattiti. I dem sono ancora al lavoro sulla lista degli invitati. Quasi impensabile che possano essere coinvolti esponenti di partiti di destra, se la festa si terrà a Firenze in piena campagna elettorale. Ma questa non è una novità visto che Schlein non è avvezza a questi tipi di proposte. Prima di lei invece era una pratica assodata: con Walter Veltroni segretario sfilarono sul palco da Umberto Bossi a Giulio Tremonti a Gianfranco Fini. Pure Meloni ministra della Gioventù venne invitata nel 2009. Silvio Berlusconi no. In ogni caso sembra scontata la presenza di Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, così come del leader Cinque stelle Giuseppe Conte e pure Carlo Calenda.