Alta tensione in Consiglio comunale a Modena. Qui giovedì sera si discute e la consigliera del Partito democratico passa in fretta agli insulti. Il destinatario? Il capogruppo di Fratelli d'Italia, Luca Negrini. Tutti ha inizio quando si parla di un’interrogazione del consigliere di maggioranza Pd Bignardi sulle legittimità o meno dei manifesti pro-life e anti-aborto appesi di recente in città. Negrini al quel punto interviene per criticare i presupposti del documento. È in quel momento che Federica Di Padova commenta le parole dell'esponente di Fratelli d'Italia, con quest'ultimo costretto a interromperla e redarguirla: "Si metta buona". Quanto basta a scatenare la furia della dem, che replica: "Torni dalle fogne da cui viene". I consiglieri di FdI minacciano dunque querele e si rivolgono al presidente del consiglio comunale Antonio Carpentieri.
Ecco allora che la Di Padova fa marcia indietro: "Io mi sono scusata perché è una frase fuori dalla dialettica politica, fuori dalle righe, e dal mio stile. Ma non era fuori contesto: venivamo da ore di discussione impegnativa, con toni che più volte sono andati oltre. La cosa che ha determinato la mia uscita infelice è che sono stata zittita più volte, in modo inopportuno perché non stavo interrompendo nessuno. Mi hanno detto 'stai buona' e 'stai zitta' più volte".
"Ho usato quell’espressione, 'si metta buona' - insiste Negrini dal canto suo -, perché i miei interventi spesso vengono disturbati da commenti fuori microfono. Se non ci saranno più interferenze, non la utilizzerò più". Insomma, scuse o non, ognuno ha il diritto di terminare il proprio discorso senza essere interrotto.