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Michele Emiliano, il nuovo ruolo da consulente per il Pd pugliese: "Compenso da 130mila euro"

di Brunella Bollolisabato 17 gennaio 2026
Michele Emiliano, il nuovo ruolo da consulente per il Pd pugliese: "Compenso da 130mila euro"

3' di lettura

Nella foto di gruppo della nuova giunta regionale pugliese Michele Emiliano non c’è. Vista la stazza, l’ex governatore si sarebbe notato subito; la sua presenza nella squadra di Antonio Decaro, però, è risultata ingombrante dall’inizio e così niente assessorato bensì un ruolo da consulente giuridico del governatore. Di fatto Emiliano affiancherà Decaro su dossier che riguardano le materie giuridiche e le crisi industriali (si pensava a un ruolo ad hoc per l’Ilva), e lo farà da “tecnico”, visto che è un magistrato, prima che un politico. Il compenso, del resto, è equiparabile a quello di un assessore o di un capo dipartimento: 130mila euro l’anno, mica cozze pelose. Il provvedimento di nomina è stato firmato ieri, dopo settimane piuttosto turbolente sul fronte della composizione della giunta e litigi, anche vibranti, per stessa ammissione dei protagonisti. Adesso ad Emiliano serve il nulla osta del Csm per ottenere l’incarico extragiudiziale, altrimenti dovrà tornare a indossare la toga.

La sintesi è che Decaro ha imposto la sua linea: non solo è riuscito a stoppare la candidatura del suo predecessore alle elezioni di novembre, ma ha anche ottenuto il suo «passo di lato» rispetto a un’eventuale ingresso in giunta. Alla fine Emiliano resterà nella stanza dei bottoni della Regione Puglia, ma avrà voce in capitolo solo in materie ben delimitate e solo in qualità di consigliere: non potrà dare un indirizzo politico autonomo come invece in genere fa qualunque titolare di un assessorato, anche se, mugugna il centrodestra, così potrà proseguire l’azione già cominciata con lui presidente.
Continuità garantita. Sbrogliato il nodo Emiliano, Decaro ha quindi potuto presentare la sua giunta. Sui social ha postato l’immagine della giunta al completo - sei assessori uomini e quattro donne usando la metafora del «viaggio di cinque anni» appena intrapreso. «Ai miei compagni di viaggio ho chiesto due cose», ha scritto l’ex sindaco di Bari, «impegno ogni giorno dell’anno e attenzione a tutto il territorio regionale. Perché da oggi non esistono collegi elettorali, né campanili. C’è solo la Puglia, dal capoluogo di regione fino al più piccolo dei comuni. La Puglia non ha colori né bandiere. È una sola», prosegue il messaggio, «e ci chiede una sanità che si prenda cura delle persone, opportunità per far tornare i nostri ragazzi, un mare democratico, servizi pubblici migliori, trasporti puntuali e accessibili». Decaro, oltre al mare democratico, assicura che i privilegi dei politici saranno tagliati, ma uno va conservato: «Il privilegio di prenderci cura di questa terra meravigliosa e dei suoi cittadini».

A margine della conferenza stampa, il neogovernatore ha avuto parole di zucchero per il predecessore, appena declassato a consulente: «Michele Emiliano è stato un visionario quando parlava di decarbonizzazione e in molti non gli credevano. È stato un visionario quando parlava dell’alleanza con il M5s e oggi, io e Cristian Casili (vicepresidente grillino della giunta, ndr) avremo l’onore di guidare insieme questa squadra di assessori». Poi la sviolinata: «Se non ci fosse stato Michele Emiliano non sarei qui a fare il presidente della Regione, non avrei fatto il sindaco di Bari, forse i progressisti non stavano al governo di questa regione. Emiliano è stato e sarà ancora un visionario, diventerà la nostra bandiera nazionale nei prossimi mesi, nei prossimi anni». Da Emiliano nessun commento ufficiale. Mentre per l’opposizione non c’è dubbio: «Tu chiamala se vuoi discontinuità, ma solo nelle belle parole», tuonano i consiglieri di Fratelli d’Italia assicurando però che saranno «collaborativi». E gli azzurri: «Si scrive “nomina a consigliere del presidente”, ma si legge capolavoro di cinismo politico».

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Per alleviare le sofferenze di Avs, fuori dal Consiglio regionale per un particolare meccanismo della legge elettorale pugliese, Decaro ha scelto come assessore esterno Marina Leuzzi, assegnandole Urbanistica e Casa. In quota Pd Donato Pentassuglia assessore con delega alla Salute e al Benessere. A lui il compito di risolvere il problema delle liste d’attesa, peccato che ieri sia arrivato tardi in conferenza stampa. «Siamo in attesa dell’assessore che si occuperà delle liste d’attesa», ha ironizzato il governatore, «di solito lui si arrabbia con chi arriva in ritardo ma oggi non è colpa sua, l’ho avvisato tardi. Forse sta arrivando con l’asino di Martina Franca e non con la macchina».