Se i comuni sono il primo scalino del palazzo di governo di un Paese, allora la domanda viene spontanea (come amava dire il noto giornalista RAI, Antonio Lubrano): ora che il generale Roberto Vannacci ha mollato la Lega, che faranno i sindaci del Carroccio? Qualcuno immagina una fuga verso il nuovo “Futuro Nazionale” dell’ex generale. Ma la risposta, almeno dal Sud, arriva netta. E non è quella che si aspettano i profeti della scissione. A raccontarlo è il Giornale, che ha incontrato uno di quelli che la Lega la governa davvero. Siamo a Furci Siculo, provincia di Messina. Il ciclone Harry ha lasciato cicatrici ancora aperte, “come ferite sanguinanti”. Sul lungomare devastato c’è Matteo Francilla, sindaco e leghista.
“Dal 2008”, precisa. Altro che Veneto o Lombardia: il primo cittadino più votato del Carroccio è siciliano, rieletto con il 56,9% degli elettori. “La Lega è il partito del territorio, che dà risposte concrete, ecco perché mi hanno rieletto”. E sul caso Vannacci, Francilla non gira intorno alle parole. “Assolutamente no, il Sud è una terra di orgoglio che ha una profonda dignità. Vannacci ha dimostrato di essere inaffidabile”. Piove, le onde sono alte tre metri, l’acqua minaccia di nuovo le case. Altro che slogan. “Quello che sta succedendo qui è un esempio! Il linguaggio di Vannacci ha stancato, a chi è in trincea come noi non interessano i proclami”. Il sindaco affonda: “Vannacci è un urlatore che parla alla pancia, la gente è stufa”.
Generale Vannacci, l'affondo di Susanna Ceccardi: "Non è un uomo d'onore"
"L'addio del generale vi crea un problema o è invece il vostro 25 aprile, la festa della liberazione?&qu...E rivendica una rete solida: “Io qui in Sicilia rappresento 400 amministratori locali tutti del Carroccio. Futuro Nazionale? Mai”. La linea è chiara per il sindaco: “Salvini è riuscito a costruire un partito nazionale. Non esiste più una Lega del Nord, esiste la Lega2. E il consiglio finale suona come una sentenza: “Lasci Bruxelles e si candidi a sindaco. Così capisce cosa significa risolvere i problemi veri, invece di urlare dalla mattina alla sera”.




