"C'è sicuramente un motore tedesco-italiano sui temi, rafforziamo la cooperazione bilaterale con la Germania, ma non è qualcosa che si fa contro qualcuno altro. La Francia era al tavolo sulla competitività. Il ruolo di Merz è molto positivo e sono grata perché stiamo facendo un buon lavoro": la premier Giorgia Meloni lo ha detto ai giornalisti che le chiedevano della vicinanza di posizioni con il cancelliere tedesco Friedrich Merz, in un breve punto stampa al castello di Alden Biesen, in Belgio, dove i leader europei si trovano per discutere su come rilanciare la competitività.
La presidente del Consiglio ha detto anche che l'Unione europea "deve scegliere", andando nella direzione di limitare "l'iper regolamentazione", quella "burocrazia che sta ampiamente superando il proprio ruolo". Di qui l'appello a "semplificare". Prima del vertice, una riunione di coordinamento promossa da Italia, Germania e Belgio, a cui hanno partecipato anche la Commissione europea, Austria, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Grecia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica ceca, Romania, Slovacchia, Svezia e Ungheria. Sul tavolo non solo la semplificazione regolatoria, ma anche "la riduzione dei prezzi dell’energia e una politica commerciale ambiziosa e pragmatica".
Ue, così Meloni e Merz raddrizzano l'Europa
Oggi nel Castello di Alden Biesen in Belgio, ma a 15 km dal confine olandese, i 27 capi di stato e di governo degli stat...Sul tema degli eurobond, Meloni ha rivelato: "Sono personalmente favorevole. Ma sapete che è uno dei dibattitti più divisivi qui in Europa". Dopodiché ha chiarito che l'obiettivo sarà quello di arrivare, dopo questa "discussione franca", al Consiglio Europeo di marzo, "che vorremmo fosse molto concreto nel dare risposte ai nostri sistemi produttivi. Partiamo oggi per quella discussione dai rapporti che conoscete di Mario Draghi e di Enrico Letta, entrambi preziosi".




