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Sea Watch, l'affondo di Bignami: "Una vendetta delle toghe rosse?"

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domenica 22 febbraio 2026
Sea Watch, l'affondo di Bignami: "Una vendetta delle toghe rosse?"

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"Governo e parlamento fanno le leggi, le forze dell’ordine le applicano e la magistratura deve garantirne il rispetto. Purtroppo c’è una parte di giudici che, per ragioni ideologiche, non le applica": a dirlo in un'intervista al Tempo Galeazzo Bignami di FdI, che ieri a Bologna è stato l’organizzatore di un incontro dal titolo "Non c’è sicurezza senza giustizia" sul referendum della giustizia. Referendum in programma il 22 e 23 marzo. 

Su coloro che hanno partecipato all'evento a Bologna, Bignami ha rivelato: "Tra le oltre mille persone presenti diverse mi hanno confessato di essere di sinistra, ma che vogliono votare sì. È stato davvero gratificante, per me, perché la nostra riforma non è di parte, non mira a colpire qualcuno, ma solo a rendere più efficiente il sistema giudiziario". 

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Commentando l'ipotesi di alcuni osservatori, secondo cui la sentenza sulla Sea Watch sarebbe stata una sorta di vendetta contro il governo Meloni, Bignami ha detto: "Non so dire se è una vendetta, ma è certamente surreale che chi forza un posto di blocco, sperona una nave della guardia di finanza, mette a repentaglio la vita di cinque agenti non venga nemmeno processato. E anzi lo Stato sia costretto a pagare novantamila euro. Mi piacerebbe sapere chi, con onestà, reputa giusta questa sentenza".

Infine, sui sondaggi attualmente in circolazione sul referendum, ha sottolineato: "Noi tutti dobbiamo impegnarci per convincere quante più persone a votare si. Perché, con questa riforma, si riscrive la Costituzione. Non è un voto politico, ma un passaggio essenziale per migliorare il funzionamento della giustizia. È una riforma giusta, non di parte. Sono ottimista sul risultato, soprattutto se chi andrà alle urne voterà sul merito e non per rispondere a logiche di partito". 

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