La sinistra vuole avere il monopolio anche delle vittime degli anni di piombo. "Via i fascisti dal nostro quartiere", è quanto è stato gridato al consigliere regionale di Fratelli d'Italia Marika Rotondi in rappresentanza della Regione Lazio, che era presente alla commemorazione in via Monte Bianco di Valerio Verbano, militante di Potere operaio ucciso 46 anni fa.
Paolo Marchionne, militante di sinistra molto attivo nelle piazze romane, in un primo momento ha invitato gentilmente l'esponente di FdI ad allontanarsi dal corteo. Poi ha addirittura proposto di togliere il nastro della Regione Lazio dalla corona che è stata deposta sotto l’abitazione di Verbano. Dal canto suo, la Rotondi non è caduta nelle provocazioni e ha partecipato al minuto di raccoglimento. "La Regione Lazio rivendica il diritto di ricordare e commemorare tutte le vittime degli anni di piombo. Ed esprime solidarietà alla consigliera Marika Rotondi. Oggetto delle minacce di esponenti delle istituzioni e di sedicenti attivisti. È del tutto evidente – ha spiegato il governatore del Lazio – che questa sinistra non può dare lezioni di pacificazione. Auspico che il sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri prenda le distanze da Marchionne e dall’assessore alla Casa Blasi. E si scusino con la consigliera Rotondi”.
Cagliari, i poster che ridicolizzano le Foibe
Polemica a Cagliari per alcuni manifesti che ridicolizzano gli eccidi delle foibe. Lo slogan: «10 febbraio, giorno...I dem hanno liquidato il tutto sostenendo che si tratti di un tentativo della destra di strumentalizzare la vicenda. "Ancora una volta si tenta di alimentare lo scontro con il solo obiettivo di apparire come ‘partito della pacificazione'", ha detto il segretario romano del Pd Enzo Foschi. "Le vittime degli Anni di Piombo appartengono alla storia nazionale, non a una parte politica - ha detto la senatrice Cinzia Pellegrino -. Impedire la partecipazione di un rappresentante istituzionale significa trasformare un momento di raccoglimento in un atto di esclusione. Voglio ricordare, inoltre, che Marchionne è lo stesso amministratore che ha promosso accordi con la città di Caracas, guidata da fedelissimi del regime di Nicolás Maduro. Che ben spiega il concetto di democrazia a cui si ispira il presidente del Municipio III”.




