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Delmastro-Bartolozzi, le dimisisoni? La sinistra insulta ancora: "Spregiudicatezza"

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martedì 24 marzo 2026
Delmastro-Bartolozzi, le dimisisoni? La sinistra insulta ancora: "Spregiudicatezza"

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Da settimane l'opposizione chiedeva le dimissioni di Andrea Delmastro e di Giusi Bartolozzi. E ora che sono arrivate, la sinistra non sembra ancora soddisfatta: pretende qualcosa in più. Per Debora Serracchiani del Pd, per esempio, "le dimissioni arrivate oggi rappresentano un atto tardivo ma doveroso sotto il profilo del rispetto del diritto e delle istituzioni. Il fatto che siano intervenute solo dopo il referendum costituisce un elemento politico evidente: è la conferma della spregiudicatezza della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che per mere opportunità legate al voto ha scelto di trattenere un gesto che, alla luce dei fatti, non era più rinviabile. Siamo di fronte a un comportamento grave, che dimostra ancora una volta come questa maggioranza consideri le istituzioni strumenti da piegare a esigenze di parte. Chi mette quantomeno in imbarazzo le istituzioni non può continuare a ricoprire incarichi pubblici, tanto più se si tratta di ruoli estremamente delicati che richiedono rigore, equilibrio e senso dello Stato". 

Sulla stessa lunghezza d'onda anche Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana, che ha parlato addirittura di "imperdonabile ritardo. Devono essere chiariti ancora molti aspetti, e vedremo nei prossimi giorni quali sviluppi ci saranno. Intanto accogliamo le dimissioni sue e della capo di gabinetto del ministro di Grazia e Giustizia Bartolozzi come una buona notizia". "Non vogliono entrare nel merito, ma quelle di Delmastro e Bartolozzi sono dimissioni più che opportune - il commento della presidente della Sardegna Alessandra Todde -. Noi con Dalmastro abbiamo un conto aperto per il 41 bis perché lui ha fatto scelte unilaterali trasformando nostre carceri in un deposito per i carcerati. In Sardegna non ha lasciato un buon ricordo".

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Angelo Bonelli, co-portavoce dei Verdi, ha chiesto invece le dimissioni della ministra del Turismo Daniela Santanché: "Sono stati gli italiani, con il loro voto, a mandare a casa Delmastro e Bartolozzi. Giorgia Meloni in questi mesi ha difeso gli impuniti: un sottosegretario condannato per rivelazione di segreti d’ufficio che ha continuato a esercitare le sue funzioni e che, non soddisfatto, apriva società con persone legate alla camorra.Se non ci fosse stata la valanga di No, Delmastro e Bartolozzi sarebbero ancora al loro posto. Altro che 'non ha fatto nulla di scorretto': Delmastro è stato condannato per rivelazione di segreti d’ufficio e ha fatto società con soggetti legati alla camorra. Ora aspettiamo le dimissioni della ministra Santanchè, rinviata a giudizio per truffa ai danni dello Stato".

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