Carlo Nordio alla Camera. Il ministro della Giustizia è in Aula per rispondere al Question time sulle recenti vicende di cronaca che hanno visto coinvolto l'ex sottosegretario Andrea Delmastro. "Non è previsto in nessun ordinamento che a seguito di un referendum debbano arrivare le dimissioni del ministro. Poi la fiducia nei miei confronti è stata confermata nel governo e in prima persona dalla presidente del consiglio - premette alle interrogazioni prima di lanciare una frecciata a Pd e compagni -. Le dimissioni del ministro della Giustizia dipendono, quando devono essere date per ragioni di opportunità, non soltanto per ragioni formali, da tutta una serie di considerazioni. Veramente pensavo che la prima interrogazione avesse a riferimento soltanto Delmastro e in questo rispondo che avendo il sottosegretario rassegnato le dimissioni viene meno, come si dice, la materia del contendere. E quanto ai chiarimenti che sono stati richiesti al medesimo, si è dichiarato disposto a darli nelle sedi opportune".
Stesso discorso, quello di Nordio, per Giusi Bartolozzi. Anche lei, capo di gabinetto del ministero della giustizia, ha rassegnato le dimissioni insieme a Delmastro. "La dottoressa Bartolozzi ha svolto il suo incarico con dignità e onore. Confido cessino definitivamente le strumentali polemiche che l'hanno riguardata. C'è il più sentito ringraziamento mio per questi tre anni e mezzo di lavoro svolto". Insomma, "provvederemo alla sua sostituzione, sempre tenendo conto che il nostro obiettivo fondamentale è quello dell'efficienza del nostro Ministero e dell'attuazione del programma governativo".
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La bomba esplode alle 20. Dopo una giornata frenetica, passata a gestire i contraccolpi della sconfitta al referendum, a...Parole che arrivano in risposta alle contestazioni di Debora Serracchiani: "Ministro - interviene la deputata del Pd -, lei ha una responsabilità politica enorme rispetto a questo referendum. È lei che ci ha aiutato in questa campagna referendaria per spiegare quali erano gli obiettivi reali di questa riforma. Lei ha citato più volte Churchill, 'Non arrendersi mai, mai... se non di fronte all'onore e un buon senso'. Ecco, ci sono tante ragioni di onore e buon senso affinché lei faccia un passo indietro".
Fa eco poi la deputata Cinquestelle Carmela Auriemma: "Ministro cosa sta aspettando a dimettersi? Dovrebbe farlo non solo perché la sua riforma è stata respinta da 15 milioni di italiani" ma "perché le sue riforme sono fatte ad uso e consumo per i più furbi e non per una giustizia per il popolo".
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È stata una giornata ad altissima tensione tra Palazzo Chigi e via Arenula. Una riunione infuocata di due ore e m...Anche sulla polemica la frase sul Csm, Nordio precisa: "Ho smentito almeno una cinquantina di volte quella frase sulla para mafiosità del Csm, che non era affatto mia ma era di un magistrato del Consiglio Superiore della Magistratura di cui ho citato parola per parola la dichiarazione. Quella frase è stata attribuita a me e diciamo costituisce un rammarico, forse il rammarico maggiore di questo momento referendario, forse anche peggiore della riconosciuta sconfitta che abbiamo subito".




