C’è chi dice che la “street art”, o più semplicemente l’arte urbana, debba unire. E chi invece la usa per dividere. A Napoli, ancora una volta, la linea si fa sottilissima. Nel quartiere di Barra, poco a sud del centro infatti, è spuntato un nuovo murales firmato da Jorit, lo street artist noto per i suoi maxi-volti striati di rosso (la “tribù umana”) e per le sue prese di posizione spesso sopra le righe. Questa volta il soggetto è Francesca Albanese, relatrice speciale ONU per i territori palestinesi, figura già al centro di polemiche politiche e mediatiche.
Ma il vero terremoto non è il disegno in sé. È il contesto. E soprattutto le parole che lo accompagnano, e le reazioni che stanno esplodendo attorno all’opera. Perché a scatenare il caso è un passaggio attribuito alla stessa Albanese, riportato nel dibattito pubblico, in cui si sottolineano giudizi durissimi sul clima politico e sociale italiano, e in particolare su alcune città e su certi stereotipi culturali che hanno acceso la miccia della polemica.
“Milano non è Napoli, lì ci pensano che si devono svegliare alle 6 per lavorare”, aveva detto la Albanese. Ed ecco i social che esplodono, accuse incrociate, e Napoli di nuovo al centro di una battaglia simbolica che va ben oltre un muro dipinto. Jorit, poi, è un artista che negli anni ha già fatto discutere per i suoi riferimenti politici espliciti e per le sue frequentazioni internazionali, spesso lette in chiave controversa. È andato fino a Mosca per incontrare Vladimir Putin e rivendica posizioni filo-russe e anti-ucraine. Ora i critici vedono nella sua nuova opera l’ennesima provocazione ideologica travestita da street art. In una città che, più di ogni altra in Italia, celebra e contesta allo stesso tempo, che trasforma ogni muro in un campo di battaglia culturale.
Il murales è stato realizzato con una colletta degli abitanti, perché Jorit ha scelto un luogo di “vita” e non di “villeggiatura”. A Barra, accanto al volto di Albanese, ci sono anche i versi di Tutt' egual song 'e criature di Enzo Avitabile.
Un nuovo murales firmato #Jorit prende forma: dedicato a
— Prudente Antonio (@scorpione1965) April 12, 2026
Francesca Albanese
A Barra quartiere di Napoli l’opera
occupa un’intera facciata
e sarà completata entro pochi giorni,
con il volto iperrealista che emerge
progressivamente. pic.twitter.com/kS1QeGgBV1




