Nel mirino del Quirinale ci sarebbe una norma del decreto sicurezza, nel dettaglio quella che prevede un incentivo pari a 615 euro per gli avvocati che seguiranno le pratiche di rimpatrio volontario, nel caso in cui uno dei loro assistiti scegliesse di tornare nel suo Paese d'origine. Norma che, secondo quanto scritto da Repubblica, come detto, sarebbe sotto la lente del Colle.
E il tempo stringe: il decreto va convertito in legge entro il 25 aprile, altrimenti decadrà. Secondo quanto trapela, Sergio Mattarella starebbe aspettando un correttivo in Parlamento affinché si possa uscire dall'impasse. Secondo i rilievi mossi da alcuni Costituzionalisti, l'emendamento nel mirino cozzerebbe contro il diritto di difesa, con ricaschi sulla funzione difensiva.
Sergio Mattarella, firmati tre decreti di grazia: chi sono i condannati
Sergio Mattarella concede la grazia a tre condannati. Tre decreti di grazia in ordine ai quali il ministro della Giustiz...Per convertire il decreto manca l'approvazione della Camera. Ma, in caso di modifiche, il provvedimento sarebbe costretto a tornare al Senato: a quel punto il rischio di non riuscire a rispettare la scadenza del 25 aprile si farebbe ancor più concreto.
Ed è in questo contesto che, si apprende, nel tardo pomeriggio di oggi, lunedì 20 aprile, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, è salito al Quirinale per un confronto nel merito del decreto e, in particolare, della norma contestata.




