"Lo diciamo con forza e non ci vergogniamo, anzi vi chiedo di dirlo insieme: l'Italia agli italiani. Avrei voluto preparare un lenzuolo per esporlo qui oggi, così poi per 'loro' avremmo dovuto fare una tesina per essere rieducati". Roberto Vannacci apre così a Roma la prima assemblea nazionale di Futuro Nazionale. E attacca tanto la sinistra politicamente corretta quanto il centrodestra di governo.
"Si parla di patrimoniale negli ultimi giorni, con la sinistra che la vuole imporre, senza rendersi conto che non funziona e che di patrimoniali ne paghiamo già parecchie. Tajani ha detto: 'Fintanto che ci sono io al Governo, non ci sarà'. Bene. In Europa però ha votato a favore per dare altri soldi all'Ue. E io sarei quello che vota con la sinistra e le fa da stampella? Che aiuta Zan e finanzia il Gay Pride, o aiuta Schlein?. Alla prova dei conti c'è un asse tra il Partito popolare europeo e i socialdemoctratici in Europa" e questo governo "si allinea totalmente a supportare questa Commissione europea e la rinsecchita Von del Leyen. E io sarei quello che parteggia per la sinistra? Poi si invoca il voto utile: secondo questo manicheismo o stai con noi o stai con la sinistra... Io rispondo chiaramente: o con noi, con Futuro Nazionale, guardiani della sovranità, o con Von der Leyen, Draghi e il globalismo".
Quindi ha arringato il suo "esercito": "Siamo partiti pochi mesi fa e oggi il sogno si sta realizzando. Tenetevi forte, perché oggi non risparmierò nessuno. Sono state giornate di lavoro duro, di inviti, telefonate... io non mi sono occupato di nulla. Questo è il risultato del lavoro di qualcun altro, che voglio ringraziare. Le unità migliori si vedono quando il comandante è assente ed è quello che è successo con questo evento".
"Attenzione, ormai ho cominciato a conoscerli. Qualcuno comincerà a girare tra di voi con il registratore nascosto. Ci sarà sicuramente qualcuno bene informato che dice di avermi visto al Circolo canottieri con Renzi, ma io non so nemmeno dove sia. Continueranno a scrivere su di noi, su di voi, ci esamineranno. I pelati, quelli con i tatuaggi... sono degli estremisti. Così come quelli che hanno dei monili strani. Vorranno dimostrare che noi tutti siamo la feccia, lo scarto. Noi oggi rappresentiamo lo scarto e la feccia e siamo orgogliosi di esserlo. In Parlamento abbiamo la sporca dozzina, fuori ci siamo noi, i figli di nessuno, contenti di esserlo. C'è qualche massone? Perché stanno cercando anche quelli", ha concluso, prima di invitare la platea a raccogliersi in preghiera. "Quelli bravi non li vogliamo, li lasciamo al Pd, al M5s, ad AvS. Loro si pongono l'obiettivo di salvare il mondo e l'universo. Lo lasciamo a loro, noi continuiamo a interessarci dell'Italia e degli italiani", ha concluso il generale




