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Francesco Totti, la verità sul pugno a Colonnese: "Mi disse: non è tuo figlio"

di Lorenzo Pastugliagiovedì 6 agosto 2026
Francesco Totti, la verità sul pugno a Colonnese: "Mi disse: non è tuo figlio"

2' di lettura

A distanza di oltre vent'anni, Francesco Totti è tornato su uno degli episodi più discussi della sua carriera, spiegando cosa lo portò a colpire con un pugno Francesco Colonnese durante Roma-Siena del 17 aprile 2005. L'ex capitano giallorosso, ospite di una chiacchierata con Luca Toni su Prime Video, ha raccontato che all'origine di quella reazione ci sarebbe stata una frase rivolta al figlio Cristian, che all'epoca doveva ancora nascere: "Io con lui ci sono mezzo cresciuto, uscivamo insieme. In quella partita mi ha gonfiato di botte e poi all'improvviso mi dice: 'Tanto Cristian non è tuo'. Lì mi è partita la testa". 

A quel punto l'ex numero 10 ha mimato il gesto del pugno, aggiungendo con ironia: "Pensavo fosse una cosa così, invece mi hanno dato cinque giornate, niente di che”. Quel pomeriggio all'Olimpico la Roma venne sconfitta 2-0 dal Siena. Nel secondo tempo, dopo diversi contrasti e momenti di tensione anche con Igor Tudor, Totti perse il controllo e colpì Colonnese al volto. L'arbitro Dondarini non ebbe dubbi nell'estrarre il cartellino rosso, mentre il Giudice Sportivo inflisse al capitano giallorosso cinque giornate di squalifica, una pena resa più severa anche dal fatto che era il capitano della squadra.

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Già pochi giorni dopo quell'espulsione, Totti aveva spiegato di aver reagito a un'offesa personale molto pesante, senza però rivelarne il contenuto: "È stato come ricevere una pugnalata. Ho reagito, sbagliando, perché sono stato offeso a livello umano, come padre e come marito. Mi è stata rivolta una frase vergognosa, irripetibile. I falli fanno parte del calcio, ma in campo bisogna essere uomini. Non ci ho visto più”. A distanza di anni, l’ex capitano si è lasciato andare alle emozioni, commentando uno dei gesti più brutti della carriera nel quale fu protagonista. Altri, ad esempio, furono lo sputo a Christian Poulsen ("un gesto indegno") e il calcione a Mario Balotelli ("Poi gli ho chiesto scusa, però gli ha detto bene che non l'ho preso bene”).

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