"Non è che questa è la Norimberga dei vinti del Covid?". Luca Telese si rivolge così a Giorgio Mulè in riferimento all’audizione dell'ex premier in Commissione Covid. "Ma quale processo alla Norimberga - lo ferma subito il deputato di Forza Italia ospite di In Onda nella puntata di giovedì 6 agosto su La7 -, qua bisogna provare a superare certe opacità nella gestione dell'emergenza. È vero che avevamo un piano pandemico vecchio del 2006, ma Conte ha svelato una sua ipocrisia politica. Conte oggi deposita l'anonimo che invece è già stato vagliato dalla magistratura".
Al centro dell'audizione dell'attuale leader del Movimento 5 Stelle la gestione della pandemia, i Dpcm, l'approvvigionamento di mascherine e la campagna vaccinale. Tra i dossier più delicati anche quello dell'avvocato Luca Di Donna, ex collega di Conte, sul cui ruolo nelle procedure per le forniture la commissione punta a fare chiarezza. Dal canto suo l'ex premier ha difeso la sua gestione dell'emergenza: dai Dpcm a suo dire "più efficaci", fino alla missione russa in Italia che lui ha spiegato come "frutto di accordo bilaterale della Protezione civile". Non sono però mancati i soliti attacchi all'attuale governo e la clamorosa autodifesa sul Superbonus, costato carissimo alle casse dello Stato.
In Onda, Giorgio Mulè zittisce Luca Telese: "Immigrati? Parlane! Non lascio perdere nulla!"
Giorgio Mulè-Luca Telese. Il botta e risposta si consuma a In Onda nella puntata di domenica 2 agosto. Qui, su La..."Il vostro nemico pubblico sono io. Lo sono per motivi politici, che non sto qui a dire, ma sono diffusamente chiari". Così il presidente M5S Giuseppe Conte, audito in commissione Covid. Durante la pandemia, prosegue l'ex premier, "ho svolto il compito pensando sempre di onorare l'istituzione che ho rappresentato. Ed è per questo che oggi sono qui, ieri sono stato sempre presente e domani continuerò ad essere disponibile. Non sono un disertore", ha detto Conte puntando il dito.




