"Tra Schlein e Conte chi sarebbe il leader migliore per il cosiddetto campo largo?": Lilli Gruber lo ha chiesto ad Alessandro Onorato, assessore del comune di Roma nonché fondatore del Progetto Civico Italia, nello studio di Otto e mezzo su La7. E lui prima ha ringraziato per la domanda e poi ha risposto: "Noi non nasciamo per partecipare al ballottaggio tra Schlein, Conte o di un terzo possibile leader".
"Quindi se ci fossero le primarie, lei non andrebbe a votare?", lo ha incalzato la conduttrice. E lui: "Assoluitamente sì, ma candideremo un nostro rappresentante. Se sarò io? Io in Parlamento non ci sono mai stato, non ho quest'ansia da prestazione di partecipare alle primarie. La mia ansia più grande è un'altra: sono papà di due bimbe piccole, vorrei capire se l'Italia possa essere un Paese dove le mie figlie possono rimanere a vivere. Noi non daremo i nostri voti né a Schlein né a Conte, ma non perché abbiamo una preclusione nei loro confronti, abbiamo un rapporto straordinario, io li sento frequentemente, Fratoianni e Bonelli hanno partecipato alla nostra assemblea nazionale...".
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"C'è una possibilità di vendetta dei potentissimi apparati americani?". A Otto e mezzo su La...Dunque, ha spiegato: "Noi nasciamo perché evidentemente i partiti che fanno parte del centrosinistra non ci rappresentano. Noi vogliamo aggiungere non l'ennesimo partito, ma una classe dirigente che esiste e che risolve problematiche che non hanno caratteristiche prettamente territoriali, ma nazionali, perché i governi scaricano sui comuni... Noi siamo geneticamente modificati perché quando c'è un problema sulla sanità, non è che vanno dal ministro della Sanità o alla regione, vengono al Comune... La sicurezza la chiedono a noi, non al ministro dell'Interno".




